Marie Curie (1867 – 1934), grazie una fulgida intelligenza e a un grande talento, riuscì a farsi strada in un ambiente scientifico dominato dagli uomini. Fu una donna forte, passionale e moderna, e l’unica a vincere ben due premi Nobel. Un nuovo film, in uscita nelle sale il 12 marzo (dopo alcune anteprime in occasione della festa della donna) distribuito da Valmyn, racconta la sua straordinaria storia.
Scritto e diretto da Marie Noëlle, Marie Curie è interpretato da Karolina Gruszka, e ripercorre i cinque anni più turbolenti della vita della scienziata polacca, quelli compresi tra il 1905, anno in cui Marie e Pierre Curie si recano a Stoccolma per ricevere il Premio Nobel per la scoperta della radioattività, e il 1911, quando le venne assegnato il suo secondo Nobel. Nel mezzo, la morte di Pierre, il nuovo amore con il matematico Paul Langevin, lo scandalo.
Scrive la regista: “Chi era Marie Curie? Una brillante scienziata, come tutti sanno. La sua biografia è qualcosa di leggendario. Scoprendo il radio, questa donna eccezionale ha dato un considerevole contributo alla battaglia dell’umanità contro il cancro. Ma chi era la donna dietro la mitica icona della scienza che nel corso del tempo è diventata? La vita la mise di fronte a molte sfide che dovette affrontare con coraggio e perseveranza. È stata la prima docente donna alla Sorbona, la prima donna a vincere il Premio Nobel per la Fisica e – a tutt’oggi – la sola donna ad aver vinto due Nobel in due categorie diverse. Tuttavia non le fu permesso di manifestare i propri sentimenti”.

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