Una breve animazione poetica e intensa, realizzata con una tecnica ormai desueta: la pittura su vetro. The Bird & the Whale, cortometraggio diretto da Carol Freeman di Paper Panther, pluripremiato studio di animazione irlandese, si è guadagnato una nomination all’Oscar nella categoria Best Animated Shorts. Ma come funziona questa tecnica? Così la spiega l’autrice: “Ogni fotogramma viene dipinto con una pittura a olio che si asciuga molto lentamente e poi ripreso con una telecamera verticale in un ambiente a luce controllata. Dopo che un fotogramma è stato girato, la vernice viene tolta e quello successivo viene ridipinto quasi interamente da zero. Ogni nuovo fotogramma, quindi, distrugge quello precedente, non si possono commettere errori”.
In totale, per realizzare l’interno filmato di sei minuti, sono state dipinte 4500 lastre, realizzate da cinque persone nell’arco di 14 mesi. Il film, impreziosito da una bella colonna sonora originale di Chris McLoughlin, sarà visibile su Vimeo in versione integrale solo per un breve periodo di tempo.

www.thebirdandthewhale.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.