Il progetto The Way I See It consiste in una serie di brevi video in cui personaggi famosi – creativi, attori, scienziati – raccontano il proprio punto di vista su alcune opere d’arte esposte al MoMA di New York (i contenuti sono disponibili anche sulla BBC sotto forma di podcast).
In questo episodio, l’attore e comico americano Steve Martin commenta due tele astratte di Morgan Russell e Stanton Macdonald Wright, fondatori del Sincromismo. Si tratta di un movimento artistico non figurativo nato negli Stati Uniti nel 1913 ed esteticamente molto vicino alle contemporanee esperienze europee portate avanti da autori come Robert Delaunay e Frantisek Kupka.
L’attore americano, che discute le sue idee in una delle sale del museo insieme alla curatrice del MoMA Ann Temkin, pone l’accento sulla capacità dell’arte astratta di evocare sensazioni e idee sempre differenti: “mi piace molto guardare il quadro. Posso osservarlo molto a lungo, perché contiene tante parti diverse che concorrono a fare l’insieme. Credo che le immagini rivelino se stesse con il tempo, non si possono capire completamente in uno solo lungo sguardo”.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.