Un monolite alto sei metri ricoperto da schermi LED. Sulla sua superficie prendono vita immagini e animazioni prodotte da un algoritmo di intelligenza artificiale che rielabora dati provenienti da uno dei più antichi siti archeologici al mondo, il tempo di Göbekli Tepe, in Anatolia, i cui resti risalgono all’inizio del Neolitico (9500 a.C. Circa).
La spettacolare installazione, attualmente in mostra al Mori Art Museum di Tokyo, è stata realizzata dal team dello studio statunitense ouchhh che con questo progetto vuole mettere in connessione passato e presente, costruendo un ponte ideale che attraversa i millenni: “la nostra domanda principale è: cosa succederebbe se la coscienza generata dai dati più antichi sulle origini del mondo si materializzasse in un progetto di arte pubblica ibrida? Non siamo uno studio che si occupa di data visualization ma usiamo i dati e l’intelligenza artificiale per fare arte. Abbiamo cercato di creare un’esperienza oscura, epica e cinematica per la vita del futuro”.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.