Torna dietro alla macchina da presa dopo vent’anni di assenza Richard Stanley, regista sudafricano di culto autore di pellicole come Hardware e Dust of the Devil. L’occasione è l’adattamento cinematografico di uno dei racconti più famosi e amati di H. P. Lovecraft, The Color out of Space (Il colore venuto dallo spazio, 1927) con una mega-produzione che include un budget di sei milioni di dollari e il reclutamento di attori di primo piano come Nicholas Cage e Joely Richardson.
La storia, un lungo incubo senza redenzione, è incentrata attorno alla famiglia Gardner, che si trasferisce in una fattoria nel New England per sfuggire al caos della vita contemporanea. Ma un meteorite si schianta nel loro cortile infettando la terra, l’acqua, gli animali e tutto ciò che li circonda, esseri umani compresi. La sua presenza è contraddistinta da un colore misterioso, mai visto prima, emanazione di una malevola entità aliena, venuta da qualche remoto luogo nello spazio.

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).