Le installazioni di Edoardo Tresoldi (Cambiago, 1987) hanno affascinato migliaia di persone nel mondo. Da Siponto in Puglia, dove nel 2016 un’eterea struttura in rete metallica riportò in vita i volumi della Basilica Paleocristiana, fino all’installazione di Coachella (2018), negli Stati Uniti, passando per la grande cupola del Bon Marché Rive Gauche di Parigi (2017).
L’artista milanese, che Forbes Magazine ha recentemente inserito nella lista dei più influenti under 30, ha stabilito il suo quartier generale nel capoluogo lombardo, un grande studio in cui lavora con una ventina di assistenti e collaboratori. In questo video, pubblicato dal magazine Designboom, Tresoldi racconta i suoi esordi, quando ancora non aveva una sede fissa, e si sofferma a spiegare la scelta della rete metallica come materiale principale dei suoi lavori. Una scelta di leggerezza, che vuole avvicinare le installazioni al paesaggio, quasi fondendole con lo spazio circostante.

Dati correlati
AutoreEdoardo Tresoldi
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.