I grandi artisti rubano, non fanno omaggi”. Così risponde Quentin Tarantino (1963) a chi gli chiede di commentare sulla sua nota abitudine a citare, quando non a riprodurre fedelmente scena per scena, alcuni dei suoi film preferiti. In questo video, pubblicato dal magazine Insider, vengono mostrati, uno accanto all’altro, alcuni dei più noti “prestiti” del regista americano, che saccheggia ampiamente sia dalla cinematografia occidentale che da quella orientale. Questa strategia di scrittura e composizione dei film ha una ragione biografica precisa: Tarantino non ha studiato regia in una scuola, né ha fatto la classica gavetta al seguito di maestri più affermati; la sua formazione è stata il cinema stesso. Lavorando come commesso in un video store, Quentin divenne presto famoso per la sua conoscenza enciclopedica in campo cinematografico; in pratica, ha imparato a fare i suoi film guardando quelli degli altri. Il suo grande talento consiste nel riuscire a rendere originali le sue produzioni nonostante le tante citazioni e fonti di ispirazione, talmente originali da giustificare la nascita di un aggettivo legato al suo nome, che identifica con precisione uno stile: quello tarantiniano.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.