Le incredibili possibilità di manipolazione delle immagini messe in campo dalla tecnologia del deepfake disegnano uno scenario inquietante per il futuro. Si tratta di software basati su algoritmi di intelligenza artificiale che permettono di sostituire in un video il volto di una persona con quello di un’altra, con il minimo sforzo e risultati eccezionalmente realistici. Se nel caso di filmati informativi la questione si fa eticamente spinosa e molto pericolosa, mettendo definitivamente in discussione il valore documentario e probatorio delle riprese video, nel settore creativo può invece produrre risultati interessanti. È il caso di The Shining starring Jim Carrey, una serie di video caricati su Youtube che sostituiscono il volto di Jack Nicholson, indimenticabile interprete del personaggio di Jack Torrence nel capolavoro di Stanley Kubrick, con quello di Jim Carrey. Il risultato è incredibilmente convincente, anche grazie allo stile di recitazione di Carrey, che rivela molti punti di contatto con quello dell’attore originale. La tecnologia deepfake fa il resto, funzionando quasi senza sbavature e regalandoci una versione alternativa di alcune sequenze che hanno fatto la storia del cinema.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.