Le incredibili possibilità di manipolazione delle immagini messe in campo dalla tecnologia del deepfake disegnano uno scenario inquietante per il futuro. Si tratta di software basati su algoritmi di intelligenza artificiale che permettono di sostituire in un video il volto di una persona con quello di un’altra, con il minimo sforzo e risultati eccezionalmente realistici. Se nel caso di filmati informativi la questione si fa eticamente spinosa e molto pericolosa, mettendo definitivamente in discussione il valore documentario e probatorio delle riprese video, nel settore creativo può invece produrre risultati interessanti. È il caso di The Shining starring Jim Carrey, una serie di video caricati su Youtube che sostituiscono il volto di Jack Nicholson, indimenticabile interprete del personaggio di Jack Torrence nel capolavoro di Stanley Kubrick, con quello di Jim Carrey. Il risultato è incredibilmente convincente, anche grazie allo stile di recitazione di Carrey, che rivela molti punti di contatto con quello dell’attore originale. La tecnologia deepfake fa il resto, funzionando quasi senza sbavature e regalandoci una versione alternativa di alcune sequenze che hanno fatto la storia del cinema.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.