Ci sono tutti. Dall’incompiuta Città dello Sport di Tor Vergata – contraddistinta dall’iconica “Vela di Santiago Calatrava” – che sarebbe dovuta in entrare in funzione in occasione dei Campionati mondiali di nuoto del 2009, allo Stadio Flaminio, progettato da Antonio e Pier Luigi Nervi, che da tempo versa in uno stato di abbandono, con conseguente degrado diffuso ai danni dell’intera struttura; dal Corviale con le sue ben note urgenze all’ ippodromo di Tor di Valle, il cui destino sembra ancorato a una perdurante condizione di sospensione ; dal cantiere dismesso del complesso immobiliare con finalità mista Z2 e Z3 di Piazza dei Navigatori fino alla “Casa Albero” di Fregene, un edificio unifamiliare sperimentale, contraddistinto dal notevole impiego del calcestruzzo grezzo in facciata, ultimato negli anni Sessanta ad opera di Giuseppe Perugini, Raynaldo Perugini e Uga De Plaisant. Mentre all’Eur, dopo lunga attesa il Nuovo Centro Congressi di Massimiliano Fuksas è stato ultimato e si avvia alla fase di collaudo – annunciato nel corso dei prossimi sei mesi – nel tessuto urbano di Roma non mancano casi macroscopici di architetture in condizioni di notevole deterioramento.

ROMA E LE SUE CITTA’ INVISIBILI
Carmelo Battaglia ha scelto di legare questi complessi in un unico video realizzato nel corso di 4 mesi: un intervallo di tempo durante il quale l’artista ha visitato i siti di interesse, talvolta superando oggettive difficoltà legate all’accesso. Ha lavorato per ottenere fotogrammi della durata variabile, con intervalli da 5 a 45 secondi, in bianco e nero, con continue variazioni di luce e ombra. Velocizzate e quindi combinate in fase di editing, le sue immagini danno piena evidenza a quanto spesso pur stando sotto gli occhi di molti, si finisce per osservare senza attenzione o coinvolgimento. Il risultato rivela una serie di “città invisibili ai più, luoghi abbandonati e dismessi ai margini della città, esclusi volutamente dal tessuto urbano,che nella loro desolazione si ergono dormienti a ricordo della loro sublime bellezza, come paesaggi lunari avvolti nella frenesia metropolitana.Città atemporali che al contempo interagiscono col tempo stesso, cesure aperte nel territorio che possono e devono diventare un volano di crescita e rinascita urbana, economica e sociale.”

– Valentina Silvestrini

http://carmelobattaglia.blogspot.it
https://www.facebook.com/CarmeloBattagliaDesigner

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.

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