Se n’è andato due mesi fa, Piero Guccione (Scicli, 1935 – Modica, 2018), lasciando un grande vuoto nel mondo dell’arte italiano. Il pittore siciliano, considerato uno degli artisti più significativi dell’ultimo secolo, autore di opere in grado di ispirare e commuovere, apprezzate da critici di estrazione anche molto diversa, è il protagonista di un film documentario scritto e diretto da Nunzio Massimo Nifosì. Il film, presentato per la prima volta nel 2011 durante il Festival del Cinema di Roma, è stato realizzato in collaborazione con il Padiglione Italia alla 54. Biennale di Venezia, curato da Vittorio Sgarbi.
La pellicola segue Guccione in una sua giornata tipo e usa questo espediente narrativo per calarsi nel mondo della sua pittura e per partire alla scoperta dei luoghi che l’hanno ispirata: la Sicilia, con il suo mare, le spiagge, i cieli tersi. La voce del pittore ci introduce in questo viaggio: “Mi ritrovo nel piccolo universo della pittura. Mi piace farla, la faccio con passione. Non posso fare altro e non so fare altro. Le dedico tutta la mia vita, ma so anche di essere un Don Chisciotte, che usa lo scudo e la lancia nell’età dei missili”.

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AutorePiero Guccione
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