Lo scorso novembre il Warwick Arts Centre di Coventry, nel Regno Unito, ha ospitato per due giorni un festival incentrato esclusivamente sull’interazione in tempo reale: il Random String Festival. Prodotto da Ludic Rooms, organizzazione specializzata in approcci artistici postdigitali, l’evento ha previsto workshop, seminari e soprattutto esibizioni interattive di artisti che hanno fatto del rapporto uomo/macchina l’elemento principale della propria ricerca. Uno su tutti il poliedrico artista austriaco Klaus Obermaier, che con il suo Faceless_Voiceless ha presentato una performance audiovisiva incentrata sul movimento del corpo le sue relative conseguenze. Realizzato in collaborazione con Barbara Vuzem, lo spettacolo fa parte di una serie di lavori caratterizzata da un’esplorazione costante dei diversi tipi di linguaggio che hanno come fulcro il corpo umano, inteso sia come interfaccia ideale tra reale e virtuale che come strumento dinamico capace di assumere sempre forme nuove e inattese. Suoni e gestualità mettono così in scena uno spettacolo dove luci e proiezioni creano un dialogo reciproco con i performer, accompagnato dalla percezione di atmosfere stranianti e alla visualizzazione di immagini inedite.

– Valerio Veneruso

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AutoreKlaus Obermaier
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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.