Fondata nel 2000 dai componenti della celebre band nostrana Tre Allegri Ragazzi Morti (capitanata dall’eclettico Davide Toffolo) La Tempesta è una delle realtà discografiche indipendenti più interessanti del Bel Paese e continua a scoprire giovani compositori e producer che hanno fatto della freschezza sonora il proprio punto di forza. Uno di questi è sicuramente Luca Albino (Roma, 1989), meglio conosciuto come Capibara, il cui sound è caratterizzato da una originale mistura tra cupe atmosfere proprie di un filone come quello tekno e ipnotici ritmi esotico tribali.
Per promuovere Omnia, l’ultimo album di Capibara rilasciato lo scorso 30 novembre, l’etichetta ha pubblicato un trailer che raccoglie frammenti estratti da videoclip e sperimentazioni varie prodotte da un altro giovane talento: Karol Sudolski. Cresciuto in Valtellina, ma di origine polacca, Sudolski si è poi spostato a Milano dove ha frequentato il dipartimento di Design della Comunicazione presso il Politecnico riuscendo successivamente a inserirsi nel circuito della moda e a entrare in contatto con il collettivo camerAnebbia. Da quel momento in poi il suo percorso artistico ha iniziato a delinearsi attraverso la regia di videoclip e la cura dei visual per gli spettacoli di musicisti come L I M, Mecna e Fabri Fibra. Prendendo spunto dagli anime giapponesi, dai linguaggi di programmazione e dalla cultura dei videogiochi anni Novanta targati Sony Playstation (come ad esempio Final Fantasy e Tomb Raider), la cui grafica era caratterizzata da una texture poligonale che mette in risalto una struttura tridimensionale tanto geometrica quanto grossolana, l’immaginario del giovane videoartista si concretizza nella realizzazione di corpi liquidi, estremamente lucidi e luminosi, in costante fusione con altri elementi. Realizzate attraverso fotogrammetrie e successive manipolazioni digitali, le animazioni di Karol Sudolski riescono ad amalgamarsi armonicamente con le produzioni di Capibara restituendo un certo tipo di estetica che ben rappresenta lo spirito del nostro tempo.

– Valerio Veneruso

www.latempesta.org

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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

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