In occasione della mostra Costruttori di sogni. Viaggio nel cinema animato, curata dall’associazione ArtealMonte e inaugurata lo scorso 10 novembre presso Palazzo Monte di Pietà di Forlì, la città romagnola si sta preparando ad accogliere uno degli autori più visionari, innovativi e inquietanti del panorama italiano: Donato Sansone. Come evento collaterale della manifestazione cinematografica di cui sopra, che verte soprattutto sull’operato di Cristoph Brehme, Magda Guidi e Silvia Selvi, il 18 novembre verrà dato il via, presso la struttura della Sala Melozzo, a una retrospettiva sull’enfant terrible dell’animazione sperimentale italiana.
Nato a Bella (provincia di Potenza) nel 1974 e formatosi dapprima presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e successivamente al Centro Sperimentale di Animazione di Torino, Donato Sansone vanta, grazie al suo stile personalissimo, collaborazioni con band come Afterhours, Subsonica e Verdena, nonché riconoscimenti importanti da tutto il mondo: dal Centro di conservazione cinematografica canadese Le Cinémathéque québécoise, passando per l’Annecy International Animated Film Festival e l’agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi.
Muovendosi tra stop motion, grafica 3D e manipolazioni digitali di ogni tipo, l’immaginario di Sansone affonda le radici nel subconscio più profondo di ognuno di noi, scandagliando sovente un’ossessione verso il corpo così forte da concretizzarsi nella presentazione di personaggi grotteschi, spesso sessualmente ambigui, immersi in contesti così conturbanti da sembrare veri.
Il limite tra realtà e incubo è infatti, nell’opera del regista e animatore potentino, molto labile; la padronanza tecnica che lo contraddistingue gli consente di giocare così bene con il mezzo del video da riuscire a non far percepire nessun confine tra un avvenimento fantastico e un fatto realmente accaduto. Emblematico è il video Ghostcrash, divenuto virale sul web la scorsa estate proprio per la sua capacità di immaginare una situazione surreale in cui delle automobili si scontrano contro misteriose entità soprannaturali dando vita a spettacolari incidenti stradali.

Donato Sansone, una retrospettiva
a cura di Alessio Galbiati
dal 18 novembre all’8 dicembre 2018
Sala Melozzo / Piazza Melozzo, 8/10, Forlì

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.