Dopo il successo planetario di Twin Peaks: The return, arriva in rete un breve video inedito firmato da David Lynch. I toni sono come sempre poco rassicuranti, un marchio di fabbrica di questa eclettica creatura mitologica nata a Missoula (Montana, USA) nel 1946.
Presentato in occasione dell’ultima edizione del David Lynch’s Festival of Disruption, Ant Head nasce come atipico messaggio promozionale relativo alla pubblicazione di Thought Gang: il disco, dalle suggestive sonorità jazz, rilasciato dalla Sacred Bones Records lo scorso 11 febbraio e che vede la collaborazione tra lo stesso Lynch e il suo fedele compagno di deliri Angelo Badalamenti.
In 13 minuti Ant Head ci riporta nello stesso immaginario angoscioso di una pietra miliare della cinematografia del Novecento come Un Chien andalou di Louis Bunuel, mostrandoci una figura antropomorfa la cui testa è costituita da un pezzo di formaggio invaso da formiche. Come un moderno Urlo di Munch, lo statico personaggio si staglia su un paesaggio angusto, caratterizzato dagli ormai consueti pali elettrici, completamente passivo di fronte allo smembramento portato avanti con dedizione dai piccoli artropodi che si muovono freneticamente sul suo volto.
Concepito nei primi anni Novanta, il progetto Thought Gang riesce a vedere la luce soltanto adesso rivelando un jazz esoterico atto a materializzare le stesse atmosfere rarefatte che si possono ritrovare nell’intera filmografia lynchiana.

– Valerio Veneruso

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AutoreDavid Lynch
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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.