Che a David Lynch non manchino le idee per riuscire a rendere concrete le proprie urgenze (e ossessioni) si è ormai capito da tempo. Il suo ultimo progetto, tuttavia, si spinge ancora oltre, assottigliando sempre più il confine che separa il suo universo interiore dalla realtà quotidiana.
Il David Lynch’s Festival of Disruption (il nome è già un programma) rappresenta infatti un sogno a occhi aperti per i fan più accaniti dell’artista e cineasta statunitense. Concepita per finanziare la David Lynch Foundation, fondazione nata nel 2005 con l’obiettivo di diffondere nelle scuole americane la pratica della meditazione trascendentale, l’intera manifestazione incarna l’apoteosi della creatività del regista, garantendo un’immersione a 360° all’interno del particolarissimo immaginario lynchiano. Dal 2016, anno del suo debutto, sono stati numerosi gli ospiti di fama mondiale che hanno preso parte ai talk, alle mostre e ai concerti previsti dal festival: da Mel Brooks agli attori-feticcio Kyle MacLachlan e Laura Dern, passando per Robert Plant, Jon Hopkins, Flying Lotus, Moby, Ed Ruscha e tanti altri.
La prossima edizione di questa folle due giorni di arte, musica e cultura approderà al The Theatre at Ace Hotel di Los Angeles il prossimo 13 ottobre con una line up invidiabile. Per i fortunati che avranno la possibilità di acquistare un biglietto (il cui prezzo oscilla dai 200 ai 1000 dollari) il programma offrirà incontri con grandi protagonisti della cultura contemporanea come Francis Ford Coppola, Grace Jones, RZA, Mike Patton, DJ QBert e David Oreilly.

– Valerio Veneruso

www.festivalofdisruption.com

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.