Arte e denaro. Due fattori che sembrerebbero lontanissimi ma che invece sono sempre più legati, intrecciati, inscindibili. Mentre il dibattito polarizza i puristi e i realisti nell’antica faida tra chi sostiene che il valore di mercato non abbia niente a che fare con l’espressione artistica e chi accetta la compravendita delle opere come un dato di fatto, un nuovo documentario cerca di analizzare il tema con l’aiuto di tante voci illustri. Artisti, critici, galleristi, mercanti e giornalisti dibattono sul valore, economico e culturale, dell’arte, ma anche sulle distorsioni e le pressioni che il sistema capitalista riversa sugli artisti e sulla loro produzione.
Diretto da Nathaniel Kahn, The Price of Everything è una visione utile e rinfrescante, che lungi dal voler semplicemente moralizzare sul sistema, cerca di capirne a fondo le ragioni storiche e le implicazioni presenti e passate. Tra i tanti intervistati, Jeff Koons, Larry Poons, Marilyn Miner, Gerard Richter e Jerry Saltz.

www.thepriceofeverything.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.