La facciata della Walt Disney Concert Hall di Los Angeles, progettata da Frank Gehry nel 2003, diventerà una grande superficie di proiezione per Refik Anadol, artista turco noto internazionalmente per le sue scenografiche opere che uniscono scultura e nuove tecnologie. Dal 28 settembre al 6 ottobre, dalle 7.30 alle 11.30 di sera, l’edificio verrà completamente trasfigurato dall’opera WDCH Dreams, realizzata dando in pasto ad alcuni algoritmi di intelligenza artificiale i dati dell’archivio digitale della Filarmonica di Los Angeles, un impressionante pacchetto di oltre 45 terabytes. Secondo Anadol, questo processo porta in vita, metaforicamente, il “subconscio” della Disney Concert Hall e il risultato sarà una “visualizzazione radicale del primo secolo di vita dell’istituzione, oltre che un’esplorazione delle sinergie tra arte e tecnologia, e tra architettura e memoria”.
Ad accompagnare le proiezioni esterne, ci sarà anche un’installazione interattiva dentro l’edificio, all’interno della Ira Gershwin Gallery.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.