Il bastone di Virginia Woolf, le scarpe di Jack Kerouac, i disegni di Vladimir Nabokov, i capelli di Walt Whitman e il tagliacarte di Charles Dickens, fatto con la zampa del suo adorato gatto Bob. Questi e molti altri bizzarri oggetti compongono la collezione Berg, custodita nelle sale della New York Public Library e raccontata in questo video del New Yorker da Declan Kiely, curatore delle esposizioni dell’istituzione americana. L’incredibile raccolta, che contiene anche manoscritti, fotografie e materiali di archivio, è stata donata alla biblioteca nel 1940 dai fratelli Henry W. e Albert A. Berg, due dottori che erano anche avidi collezionisti di letteratura americana e inglese, con annessa raccolta di memorabilia.
Se guardiamo, per esempio, l’accendino di Kerouac, o i suoi stivali, in un certo senso è come se riuscissimo a vedere l’uomo”, spiega Kiely, “in questo modo cerchiamo di avvicinarci il più possibile allo spirito creativo mentre è all’opera, ed è per questo che questi oggetti sono così evocativi”.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.