L’epoca geologica conosciuta come Olocene è iniziata 11,700 anni fa, al termine dell’ultima era glaciale. Molti scienziati però, a partire dagli Anni Ottanta del Novecento, hanno ipotizzato la fine dell’Olocene e iniziato a parlare di Antropocene per definire il tempo in cui viviamo attualmente. La caratteristica fondamentale di questa nuova era risiede, come suggerisce l’etimologia della parola, nella centralità assoluta dell’uomo e delle sue attività nella ridefinizione del territorio, del clima e della vita sul pianeta in generale. Si tratta di una condizione rischiosa per la Terra perché l’intervento umano diventa ogni giorno più intensivo e irresponsabile: dallo sfruttamento incontrollato del terreno all’urbanizzazione selvaggia, dall’inquinamento alla deforestazione.
Per comprendere meglio questa situazione e valutarne i pericoli, Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier ed Edward Burtynsky hanno dato vita all’Anthropocene Project, un’iniziativa che comprende un film (di cui vi mostriamo il trailer), una serie di fotografie, un ciclo di esperienze in realtà virtuale, un libro e un programma educativo. Infine, l’intero progetto si trasformerà in una mostra, che debutterà in autunno all’Art Gallery of Ontario e alla National Gallery of Canada, per poi migrare in Italia, negli spazi del MAST di Bologna, nella primavera del 2019.

www.theanthropocene.org

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  • claudia zanfi

    Ciaoooo, molto interessante. Dove e quando sarà proiettato il film?

  • Angelov

    Sembra un film realizzato da extraterrestri; non si capisce le ragioni di documentari come questi dove viene proposta una visione caotica senza via d’uscita.

  • Pingback: Benvenuti nell'Antropocene - Sud Style()