La Tate Modern di Londra ha sempre esposto, collezionato e supportato la performance. Ha anche esplorato a lungo le possibili modalità di esposizione e fruizione di questo genere di arte, ad esempio con il progetto BMW Tate Live, che comprende azioni visibili live nelle sale del museo, performance riprese da una telecamera e fruibili solo attraverso Internet, e una serie di talk con artisti e critici di tutto il mondo.
Si inserisce in questo filone anche una recente serie di video pubblicata sul sito e sul canale Youtube del museo, con l’obiettivo di fornire una semplice introduzione alla storia della performance e alle sue diverse forme. La storica dell’arte Jacky Klein guida lo spettatore attraverso l’esplorazione di cinque diversi quesiti, a cui risponde servendosi di esempi e testimonianze dei più importanti artisti che hanno utilizzato questo medium. Può la performance agire come un atto di protesta e dunque cambiare la società? È necessario che la performance sia sempre esperita dal vivo? Può un oggetto essere interpretato come performance? In che modo il corpo diventa arte? Perché ballare dentro a un museo?

https://www.youtube.com/user/tate/videos

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.