Presentato in concorso all’ultima edizione della Berlinale, il film di Andres Veiel ricostruisce, attraverso brani inediti audio, video e interviste, la vita di Joseph Beuys (1921-1986). Un racconto che si snoda tra arte, insegnamento e politica restituendo il clima di dibattiti, resistenza e utopia in cui operò il carismatico artista tedesco. Scultore, performer, sciamano, teorico, artista rivoluzionario e provocatorio, ancora oggi a trent’anni dalla sua scomparsa il suo nome è circondato da un alone di mito. Il regista, in un’intervista al magazine The Up Coming, sottolinea la grande attualità del suo messaggio: “Beuys diceva, come spesso viene raccontato, ‘tutti siamo artisti’. Non voleva dire che tutti siamo scultori, pittori o compositori. Voleva dire che ognuno di noi è in grado di influenzare i processi sociali, dandogli forma. L’idea è quella di non costruire muri, non essere influenzati dalla paura, ma cercare invece di costruire un processo decisionale; tutti siamo in grado di farlo e questo è un ottimo messaggio soprattutto nel nostro momento storico”.
Beuys (2017), che fa parte del programma del festival Lo Schermo dell’Arte, verrà proiettato presso il Cinema La Compagnia di Firenze il prossimo 16 novembre alle ore 22 alla presenza del regista.

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AutoreJoseph Beuys
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