Elements, il cortometraggio sperimentale di Maxim Zhestkov, ha come protagoniste due milioni di biglie bianche e nere. Le piccole sfere, caratterizzate da una superficie lucida e specchiante, si muovono all’interno di una serie di spazi chiusi, candidi white cube che fanno pensare alle stanze di una galleria d’arte contemporanea. Ogni sezione del filmato esplora un movimento differente, mettendo in gioco diverse leggi della fisica: prima il flusso, poi la diffusione e infine la pressione. Accompagnato da una colonna sonora fatta di echi e suoni essenziali, Elements rappresenta un affascinante tentativo di visualizzazione delle leggi della natura e della matematica, mostrando in che modo si comportano le particelle che compongono il nostro corpo e tutto quello che ci circonda. “Il film è un tentativo di esplorare l’idea che tutto ciò che si trova dentro di noi e intorno a noi è fatto di semplici elementi che possono essere riassemblati in composizioni complesse e diventare strutture modulari”, commenta il motion designer russo, “possiamo proiettare questa idea anche nel campo delle emozioni, dei comportamenti, dei processi mentali, delle relazioni interpersonali, della vita, dei pianeti e persino dell’universo intero”.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.