Aria, acqua, sole, vento. Sono questi gli elementi primari su cui si basa la pratica artistica di Hiroshi Sambuichi. Invitato a realizzare un’installazione a Copenhagen, l’architetto giapponese ha creato un ambiente suggestivo all’interno di una vecchia cisterna. The Water, questo il titolo dell’opera, è un lavoro concepito come “un viaggio all’interno di un mare sotterraneo di luce e e buio” e si concretizza in una surreale estensione sotterranea del vicino parco di Søndermarken, un ambiente creato attraverso l’uso di pochi elementi: la vegetazione, l’acqua, la luce, una semplice architettura cubica trasparente e un pontile (ispirato al santuario di Itsukushima, situato sull’isola di Miyajima) per attraversare la parte sommersa della cisterna.
Tutte le caratteristiche della cisterna che potevano essere considerate problematiche – il costante flusso d’acqua, l’alto tasso di umidità, i 17 secondi di eco e l’assenza completa di luce del sole – sono state per Sambuichi il contesto ideale per concepire il suo progetto”, ha commentato Astrid La Cour, direttrice dei Frederiksberg Museums, “ha immediatamente compreso le peculiarità di questo luogo”.
Gli orari di apertura dell’installazione, che resterà a Copenhagen fino al 2 febbraio 2018, variano a seconda della lunghezza delle giornate: durante l’inverno la mostra chiude alle 3 del pomeriggio, mentre d’estate resta visibile fino alle 8 di sera.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.