Una performance leggendaria, di quelle che segnano per sempre la storia dell’arte. Si tratta di Imponderabilia, azione realizzata da Marina Abramović e Ulay il 2 giugno 1977 alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna in occasione della Settimana Internazionale della Performance. Circa 350 persone transitarono attraverso lo stretto passaggio creato dai corpi nudi dei due artisti per entrare nel museo, prima che la polizia facesse irruzione per interrompere l’evento. Il pubblico era costretto a venire in contatto fisicamente con i performer, scegliendo istintivamente se rivolgere lo sguardo verso l’uomo o verso la donna: “è questo il gioco di Imponderabilia. Nel volgere di un secondo devi prendere una decisione, ancora prima di poter comprendere perché”, commenta Ulay. E prosegue Marina: “se non ci fossero gli artisti, non ci sarebbero i musei, noi siamo delle porte viventi”.

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AutoreMarina Abramovic
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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).

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