La tradizione antichissima della scultura reinterpretata dagli artisti contemporanei. L’arte della terza dimensione, che come afferma Sarah Sze in questo video, “ha come punto di partenza l’oggetto” diventa una pratica multiforme e sfaccettata, che si manifesta attraverso materiali e pratiche molto diverse. Si va dalle sculture metalliche di Antony Gormley, che sintetizzano la figura umana usando forme geometriche primarie, alle grandi concrezioni in legno, cartone e cartapesta di Phyllida Barlow (protagonista quest’anno del Padiglione Britannico alla Biennale di Venezia), passando per le installazioni eteree e disgregate della già citata Sarah Sze, le imponenti strutture minimali di Richard Serra e le “sculture viventi” di Doug Aitken, che reagiscono agli input dell’ambiente circostante.
In questo video, pubblicato dal Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen, questi cinque artisti spiegano la loro personale interpretazione del concetto di scultura, connettendo il proprio lavoro con la lunga e gloriosa storia che li precede.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.