Marina Abramović racconta Alberto Giacometti: l’arte come energia

Le sculture immortali di Alberto Giacometti raccontate da Marina Abramović. L'artista serba spiega il proprio rapporto con l'arte dello scultore svizzero, da cui si sente ispirata e coinvolta. Un'intervista video del Louisiana Museum di Copenhagen

È come un meteorite arrivato da un’altra galassia, in cui tutta la materia è condensata all’interno”. Così Marina Abramović (Belgrado, 1946) descrive le sculture di Alberto Giacometti (1901-1966) in questa intervista realizzata il mese scorso da Christian Lund al Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen. Il museo danese, che fa da scenario a questa interessante conversazione, ospiterà dal 17 giugno al 22 ottobre 2017 la grande retrospettiva The Cleaner, che condensa cinquant’anni di carriera dell’artista serba, un progetto espositivo realizzato in collaborazione con il Moderna Museet di Stoccolma, dove la mostra è attualmente in corso.
In questo filmato la Abramović racconta il proprio rapporto con l’arte di Giacometti, sentita affine per la sua capacità di sublimare la materia e comunicare attraverso la pura energia.

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Redazione

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