Jørgen Leth (1937) è un poeta e regista danese. In questo video, prodotto dal Louisiana Art Museum di Copenhagen, racconta la genesi di uno dei filmati più noti della storia dell’arte recente, quello in cui Andy Warhol mangia un hamburger davanti alle telecamere. Il video, girato nel 1981 nello studio del fotografo Torkil Gudnason sulla 14esima strada, è una breve e laconica ripresa di un evento ordinario, in perfetto stile warholiano. L’artista americano non fa altro che aprire l’involucro del panino, che porta in evidenza il logo di Burger King (pare che Warhol si sia rifiutato di usare quelli senza marca) e mangiare il contenuto dopo aver aggiunto un po’ di ketchup. Alla fine dell’operazione, ripone tutto nella busta, resta 45 secondi in silenzio e poi pronuncia la frase: “Mi chiamo Andy Warhol e ho appena finito di mangiare un hamburger”. Come commenta il regista, che ha inserito questa sequenza nel suo lungometraggio 66 Scenes from America (1982): “la scena racchiude l’essenza artistica di Warhol, in tutta la sua semplicità”.

– Valentina Tanni

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AutoreAndy Warhol
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.