“L’arte, che un tempo era privilegio di pochi uomini sta diventando un’espressione possibile a ciascuno di noi? Si sta riducendo positivamente la distanza tra l’artista e l’uomo normale?” A questa domanda, più che mai attuale, tratta da Artista e designer (Laterza, 1971), il curatore e storico dell’arte Guido Bartorelli ha deciso di dare una risposta altrettanto attuale con la grande mostra Bruno Munari: aria | terra, dedicata al poliedrico artista milanese scomparso diciannove anni fa.
L’esposizione, visitabile dal 9 aprile al 5 novembre presso Palazzo Pretorio di Cittadella (Padova), si sviluppa attraverso un percorso che mira a congiungere, in maniera armonica e omogenea, i due principali approcci al fare artistico di Munari: uno prettamente filosofico e contemplativo e un secondo molto più pratico e mosso da una curiosità irrefrenabile.
In questo modo, se la prima sezione, Aria, ospiterà principalmente opere capaci di esternare una leggerezza e un’apertura mentale intrinseca, come le Proiezioni dirette o le famose Macchine inutili, il secondo polo, denominato Terra, si concentrerà espressamente sull’atto del fare. Lo spettatore verrà così invitato a prendere attivamente parte al processo creativo, diventando egli stesso divulgatore di esperienze preziose, capaci di innescare modalità che oggi definiamo proprie dell’arte relazionale, ma che Bruno Munari aveva già predetto mezzo secolo fa.
Il progetto della mostra prevede inoltre la pubblicazione di un saggio/catalogo, edito da Corraini e curato dallo stesso Bartorelli, atto a fornire non solo punti di vista alternativi sull’operato di Munari, ma anche a documentare l’allestimento e le diverse attività che si saranno svolte a Palazzo Pretorio.

Valerio Veneruso

Evento correlato
Nome eventoBruno Munari - aria | terra
Vernissage08/04/2017 ore 18
Duratadal 08/04/2017 al 10/01/2018
AutoreBruno Munari
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoPALAZZO PRETORIO
IndirizzoVia Guglielmo Marconi 30 - Cittadella - Veneto
EditoreCORRAINI
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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.