Una scuola senza corsi, senza voti, senza esami e senza rette da pagare. Un luogo in cui insegnanti e studenti lavorano e vivono insieme, mettendo in condivisione conoscenze ed esperienze. Sembra un’utopia, ma un luogo del genere è davvero esistito e si chiamava Black Mountain College.
Fondato nel 1933 da John Andrew Rice, il College si trovava negli Stati Uniti, nel Nord Carolina, e raccoglieva l’eredità spirituale del Bauhaus, chiuso dai nazisti a Weimar nello stesso anno. Due le parole chiave dell’esperienza straordinaria di questa scuola, rimasta aperta fino al 1957, quando chiuse per problemi economici: interdisciplinarietà e sperimentazione. Arte, architettura, musica, teatro, danza e letteratura si combinavano insieme per creare nuove esperienze, sotto la guida di grandissimi artisti come Walter Gropius, Willem de Kooning, Robert Motherwell, John Cage e Merce Cunningham.

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