Peter Greenaway è probabilmente il regista che ha dialogato di più con la storia dell’arte in assoluto. Con i film, le videoinstallazioni e anche dipingendo in prima persona. Nei prossimi giorni il suo acclamato lungometraggio Nightwatching (2007), un dramma ironico in costume dedicato a La Ronda di Notte di Rembrandt (1642), arriva finalmente in Italia sul grande schermo, distribuito da Lo Scrittoio. “Ci sono quattro concetti che ruotano intorno a Rembrandt che sono stati per me sorgente per realizzare Nightwatching”, ha dichiarato il regista gallese, “denaro, sesso, cospirazione e pittura. La prima domanda è sociale, la seconda voyeuristica, la terza intellettuale e la quarta filosofica e, sebbene il pubblico generale potrebbe non vederla come tale, l’ultima domanda è la più importate. Come è stato possibile che un pittore così straordinariamente ricco e rispettato per metà della sua vita, abbia potuto morire nell’indigenza?
Per presentare il film, Greenaway incontrerà il pubblico in 4 proiezioni-evento realizzate in collaborazione con CG Entertainment: sabato 5 novembre nella prestigiosa cornice del Cinema Odeon di Firenze, domenica 6 presso l’Anteo spazioCinema di Milano all’interno della rassegna Immaginarte e al Teatro Argentina di Roma, e lunedì 7 al TTV Festival di Riccione.

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