Con Hyperloop One abbiamo dato forma a un ecosistema di mobilità che combina una forma di pendolarismo collettivo con la libertà individuale”, ha dichiarato Bjarke Ingels, fondatore dello studio BIG, introducendo il video e i dettagli tecnici di una nuova infrastruttura destinata a rivoluzionare il trasporto ferroviario. Qualora dovesse divenire reale, Hyperloop One promette infatti di far viaggiare gli utenti “a una velocità supersonica”. L’architetto e il suo team sono all’opera nella definizione dei dettagli di un sistema complesso – sviluppato dall’azienda Hyperloop e concepito dall’imprenditore Elon Musk -, destinato negli intenti ad integrarsi con le modalità di trasporto già in essere nelle due città degli Emirati, ma sostanzialmente capace di riscriverne le regole. Oltre ad essere in grado di sfondare il tetto dei 1000 km/all’ora, questa forma di viaggio “on demand” si basa sulla presenza di vagoni-capsule pressurizzati in grado di muoversi all’interno di un circuito nel quale gli attriti risulterebbero drasticamente ridotti.
La prima rete sopraelevata potrebbe essere realizzata intorno al 2020 nel deserto tra Dubai e Abu Dhabi, ma i promotori del progetto hanno annunciano che ulteriori estensioni potrebbero essere messe a punto nel prossimo futuro. Così facendo, partendo da Dubai, si arriverebbe a Riyadh in 48 minuti, a Doha in 23 minuti e a Muscat in 27 minuti. Per comprendere le modalità di funzionamento di Hyperloop One, Squint/Opera ha realizzato un video che consente di sciogliere alcune delle perplessità legate non tanto alle modalità di prenotazione o di raccolta degli utenti, quanto alla questione centrale dello spostamento dei convogli.

– Valentina Silvestrini

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.