Questo è stato senza dubbio l’anno di Hieronymus Bosch (1450-1516). In concomitanza con la celebrazione del cinquecentesimo anniversario della sua morte si sono moltiplicate le iniziative che lo riguardano: mostre, eventi, installazioni multimediali, progetti web e pubblicazioni. A partire dalla grande esposizione nella sua città natale, Hertogenbosch, fino all’evento al Prado di Madrid, che ha incluso anche un’inedita installazione multimediale. Ma non sono mancati convegni, progetti in realtà virtuale e cataloghi con un apparato iconografico da far girare la testa.
Il capolavoro del maestro, Il Giardino delle delizie, un’opera monumentale e misteriosa che sembra prefigurare atmosfere surrealiste, è una fonte di ispirazione inesauribile per artisti, scrittori, registi e creativi di ogni provenienza e formazione. E le reinterpretazioni dell’opera si moltiplicano di anno in anno. L’ultima in ordine di tempo è opera dello Studio Smack ed è stata commissionata in occasione della mostra New Delights, in corso al Moti Museum di Breda, un progetto espositivo che si prefigge di studiare l’eredità di Bosch e la sua influenza sugli altri artisti, contemporanei e non. Il risultato, che potete vedere in questo video, è un’animazione che fonde l’iconografia del maestro olandese con un’estetica contemporanea e post-digitale.


– Valentina Tanni

www.motimuseum.nl

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

1 COMMENT

Comments are closed.