Un congegno vintage, una tecnologia recentissima e un episodio del Vangelo. Passato e futuro si incontrano nell’opera All Things Fall (2014) di Mat Collishaw (Nottingham, 1966), ispirata al dipinto La Strage degli Innocenti di Ippolito Scarsella. Il progetto, presentato per la prima volta alla Galleria Borghese di Roma in occasione della personale dell’artista inglese, è uno zootropio, ossia un dispositivo ottico per la visualizzazione di immagini in movimento che risale agli Anni Trenta dell’Ottocento, nell’epoca del pre-cinema. Invece di immagini bidimensionali però, il congegno rotante contiene circa 350 sculture, modellate dall’artista e realizzate con la stampa 3D con l’aiuto di Sebastian Burdon. Una volta attivata la rotazione, il dispositivo inganna i nostri occhi mostrandoci una scena in movimento, un teatrino dell’orrore in cui il massacro dei bambini innocenti viene ripetuto all’infinito, in loop, bloccato per l’eternità nell’apice della sua furia.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.