In un momento storico in cui l’elemento spettacolare dell’opera d’arte, a causa del proliferare di installazioni interattive e immersive, viene visto con un certo sospetto, Cai Guo-Qiang (Quanzhou, 1957; vive a New York) rappresenta un’eccezione. La sua ricerca sull’impiego artistico dei fuochi d’artificio, ormai quasi trentennale, ha dato vita a un caso particolarissimo di incontro armonico tra idea, contenuto e realizzazione. Le sue opere riescono a emozionare coinvolgendo il pubblico a un livello molto istintivo, ma non mancano di connettersi con la storia e l’attualità. Una delle sue prime performance in esterni con la polvere da sparo, The Century with Mushroom Clouds: Project for the 20th Century (1996) è stata realizzata nel deserto del Nevada, all’interno del territorio utilizzato per i test nucleari, e tutte le successive sperimentazioni con il medium esplosivo dei fuochi sono frutto di una riflessione che mette sempre al centro l’uomo e la sua spiritualità.

Il documentario Sky Ladder: The Art of Cai Guo-Qiang, presentato in anteprima allo scorso Sundance Festival, è stato poi acquisito dal canale di streaming Netflix, che lo trasmetterà a partire da venerdì 14 ottobre. Il regista della pellicola, che racconta la storia e l’opera di Cai Guo-Qiang attraverso interviste, testimonianze e video delle performance, è lo scozzese Kevin Macdonald, premio Oscar nel 2000 per il documentario Un giorno a settembre, oltre che pluripremiato autore de L’ultimo Re di Scozia (2006).
Il titolo, Sky Ladder (la scala del cielo) fa riferimento all’opera più ambiziosa dell’artista cinese: una scala di fuoco alta 500 metri in grado di connettere simbolicamente la Terra con il resto dell’universo. La performance è stata realizzata nel 2015 nel paese natale dell’artista, dopo ben tre tentativi falliti distribuiti nel corso di oltre vent’anni.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.