A volte un semplice cambio di lente può far apparire il mondo totalmente diverso. È quello che succede nel cortometraggio Las Vegas in Infrared, girato dal filmmaker britannico Phillip Bloom con una macchina fotografica Sony RX100 IV modificata. La città del peccato, questo è il soprannome di Las Vegas, impero americano dell’intrattenimento e della trasgressione, viene ripresa usando una lente a infrarossi e uno straniante effetto di rallentamento. Lo slow motion, insieme a una palette di colori sbiaditi e alieni, crea una sensazione di sospensione e di sogno, mista a un senso di catastrofe imminente.

Non avevo un progetto preciso”, commenta l’autore, “e come con ogni nuovo giocattolo, mi sono divertito a sperimentare e filmare. Mentre lo facevo, mi sono reso conto di come l’effetto funzionasse bene con le palme, i prati e i cieli azzurri. Il risultato finale, specialmente dopo l’aggiunta dello slow motion, fa sembrare Vegas un luogo sinistro, con un’atmosfera post-apocalittica”.

– Valentina Tanni

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).