Le idee non “vengono”, bensì si “catturano”. Un po’ come se fossero dei pesci in un vasto e profondo mare. Non si sa mai bene quando e dove accadrà, ma bisogna essere pronti ad acchiapparle quando si manifestano. Parola di David Lynch. Il regista americano, che ha spesso affrontato questo tema in interviste e conferenze, parla a ruota libera con il magazine The Atlantic, spiegando le sue teorie sulla creatività e sul funzionamento del processo artistico. Tra le tante suggestioni, riunite in una breve ed efficace animazione che accompagna l’inconfondibile voce di Lynch, c’è anche la demolizione di una credenza molto diffusa: quella che individua nella sofferenza la fonte di ogni vera arte. In realtà, spiega il regista, “qualsiasi forma di sofferenza ostacola il fluire della creatività”. E prosegue spiegando come sia importante, al contrario, provare vero piacere durante la creazione. “Pensate se ogni volta che Vincent van Gogh fosse uscito a dipingere fosse stato colto da un attacco di diarrea”, scherza.
Miliardi di idee, insomma, sono nell’aria, pronte per essere catturate e usate. L’importante è tenere gli occhi ben aperti e la mente spalancata. E una volta entrati nel flusso creativo, lasciarsi andare ad esso.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.