Le atmosfere solitarie e sospese dei quadri di Hopper sono protagoniste del lungometraggio sperimentale del regista austriaco Gustave Deutsch (Vienna, 1952), una pellicola che ha fatto il giro del mondo negli ultimi due anni, raccogliendo consensi di pubblico e di critica. Shirley: Visions of Reality racconta la vita di una donna tra gli anni Trenta e gli Anni Sessanta, interpretata magistralmente dalla ballerina e coreografa Stephanie Cummings. La storia è strutturata in tredici parti, ognuna corrispondente a un dipinto dell’artista americano, e ogni ambientazione viene estesa temporalmente per sei minuti, che si svolgono subito prima o subito dopo l’attimo catturato da Hopper nella tela. I quadri scelti sono tra i più noti della produzione hopperiana (tra cui New York Movie, Office at Night e Woman in the Sun) e sono mostrati in ordine cronologico dal 1931 al 1963, con una sequenza introduttiva basata su Chair Car (1965), la famosissima tela ambientata all’interno dello scompartimento di un treno.

Oltre ad invitarvi alla visione del film, un esperimento cinematografico di indubbio interesse – e non solo per gli amanti della pittura hopperiana – pubblichiamo qui due video per introdurre e analizzare la pellicola: il trailer ufficiale e il video-saggio del critico cinematografico José Sarmiento Hinojosa, pubblicato nei giorni scorsi sul sito web Fandor.com. Nella breve clip le scene del film vengono accostate efficacemente alle tele originali, con in sottofondo uno dei brani della colonna sonora: Lonely Woman di Ornette Coleman.

– Valentina Tanni

www.fandor.com

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.