Indeciso fra astratto e figurativo. Luigi Carboni a Bologna

Otto Gallery, Bologna – fino al 5 dicembre 2016. Carboni torna a Bologna con una personale di soli inediti, suddivisi fra grande e piccolo formato, scultura e pittura. Forme e immagini che smarriscono i loro connotati per farsi metafora del bombardamento mediatico che assilla l’individuo contemporaneo.

Luigi Carboni, Eretico II, 2015-16 - photo Michele Alberto Sereni
Luigi Carboni, Eretico II, 2015-16 - photo Michele Alberto Sereni

Olio su tela, cemento, lavagna, ardesia, marmo: una pluralità di materiali alla ricerca della sintesi fra astratto e figurativo, annosa questione che sembra aver assunto la valenza della medievale pietra filosofale. Una sintesi che a Luigi Carboni (Pesaro, 1957) riesce con risultati apprezzabili, costruendo un universo d’immagini che a prima vista appaiono naturalistiche, geometrie concentriche che si fanno paesaggi di foreste, antichi mappamondi, figure zoomorfe. A stravolgerne la prospettiva, quel passaggio, nella scultura, dalla tridimensionalità alla bidimensionalità, e, nelle tele, la sovrapposizione di griglie metalliche. Espedienti tecnici che saturano la tela e lo spazio, lo comprimono sotto la pressione di volumi e colori. E se da un lato le sue tele ricordano le tonalità dell’espressionismo di Ensor, concettualmente vi si avvicinano nel modo in cui sottendono un essere umano perso nelle nebbie della realtà.

Niccolò Lucarelli

Bologna // fino al 5 dicembre 2016
Luigi Carboni – Ciò che da sé accade
OTTO GALLERY
Via D’Azeglio 55
051 6449845
[email protected]
www.otto-gallery.it

MORE INFO:
www.artribune.com/dettaglio/evento/56879/luigi-carboni-cio-che-da-se-accade/

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.