Rimettersi in sesto. Lucia Cristiani a Milano

t-space, Milano – fino al 7 novembre 2016. Ultimi giorni per visitare “This will fix you” di Lucia Cristiani, incentrata sul potere seduttivo dell’omologazione. Attraverso un viaggio in terra balcanica.

Lucia Cristiani – This will fix you – exhibition view at t-space, Milano 2016 – photo Giulia Spreafico
Lucia Cristiani – This will fix you – exhibition view at t-space, Milano 2016 – photo Giulia Spreafico

Suvad è uno di quei personaggi di cui ci si ricorda. Lucia Cristiani (Milano, 1991) ne ha immortalato la danza in Passerò domani, video in cui le movenze e la storia di questo ballerino di strada bosniaco si sovrappongono agli scorci delle rovine della fortezza Bijela Tabija, che domina la città. Suvad ha un nome e un volto, l’unico che rimane impresso nel racconto messo in scena dalla Cristiani negli spazi di t-space. Cadono nell’anonimato, infatti, gli altri personaggi incontrati durante i numerosi viaggi dell’artista nei Balcani; sono rappresentati solo da oggetti elevati a status-symbol: una bibita energetica, un cappello, un anello, che ignorano il messaggio di cui sono custodi, inciso o stampato sulla loro superficie. Sono riletture scultoree della tendenza all’omologazione, che ha fatto dell’assenza di personalità un valore.

Marta Cereda

Milano // fino al 7 novembre 2016
Lucia Cristiani – This will fix you
a cura di Gloria Paolini
T-SPACE
Via Bolama 2
02 36725378
[email protected]
www.t-space.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56353/lucia-cristiani-this-will-fix-you/

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.