La seconda chance di Eugenio Tibaldi. Al Museo Fico di Torino

MEF – Museo Ettore Fico, Torino – fino al 29 gennaio 2017. Dopo anni trascorsi a Napoli, l’albese Eugenio Tibaldi torna nel capoluogo piemontese per cogliere la “seconda chance”. E occupa tutto il primo piano del MEF con una grande installazione dedicata al quartiere Barriera di Milano.

Eugenio Tibaldi – Seconda chance - exhibition view at Museo Ettore Fico, Torino 2016
Eugenio Tibaldi – Seconda chance - exhibition view at Museo Ettore Fico, Torino 2016

Al pianterreno del Museo Ettore Fico si dispiega parte dell’immensa collezione di fotografie vintage del collezionista torinese Guido Bertero: oltre 250 scatti “neorealisti” che raccontano, in una suddivisione per dieci capitoli, l’Italia che cambia nel periodo compreso fra gli Anni Trenta e il Sessantotto – nella prima di tre mostre che il museo dedicherà alla collezione stessa.
Al piano superiore, nella grande e affascinante sala illuminata da luce naturale del MEF, è invece allestita l’installazione site specific di Eugenio Tibaldi (Alba, 1977), Seconda chance. Un omaggio ragionato e poetico al quartiere che ospita il museo, Barriera di Milano – quartiere che negli ultimi mesi è al centro di una particolare attenzione, grazie anche all’artista Alessandro Bulgini e al ciclo di affissioni Opera viva curato da Christian Caliandro in collaborazione con la fiera Flashback.
Con un’anti-monumentale costruzione in tubi Innocenti che non si appoggiano mai a muri e pavimenti – a fare da cuscinetto ci sono sedie e scarpe, specchi e libri – l’artista originario delle Langhe mette a frutto un lavoro di confronto che riesce a coniugare in maniera esteticamente efficace l’afflato sociale e partecipativo. A coronare il percorso, una fontana costruita con elementi di recupero che, dal terrazzo del museo, innalza i suoi spruzzi.

Marco Enrico Giacomelli

Torino // fino al 29 gennaio 2016
Eugenio Tibaldi – Seconda chance
a cura di Andrea Busto
MEF – MUSEO ETTORE FICO
Via Cigna 114
[email protected]
www.museofico.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/57114/eugenio-tibaldi-seconda-chance/

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.