Dove finisce il mondo. Arianna Matta a Roma

Galleria RvB Arts, Roma – fino al 12 novembre 2016. Una ventina di oli su tela, in cui l’artista dà vita a luoghi in lenta, inesorabile sparizione. Ogni suo quadro assume una distanza spiazzante, eppure stranamente intima, magnetica. Che palesa il senso di uno strano “altrove”.

Arianna Matta, Fuga, olio su tela, 80x100 cm
Arianna Matta, Fuga, olio su tela, 80x100 cm

Vedere l’abituale come “altro”, come ignoto, come lontano, come “fuori di noi”. Per Arianna Matta (Roma, 1979) dipingere vuol dire fare una continua esperienza di spaesamento, perdere i punti di riferimento, abdicare a ciò che è familiare: soprattutto vuol dire sprofondare in uno spazio vago e indeterminato. E anche se l’artista permette un estremo riconoscimento del luogo (un salotto borghese, un’aula scolastica, l’interno di un bar), contemporaneamente fa assistere alla sua dissolvenza, alla sua sparizione. Così, tutto il dispendio profuso, smisurato di pennellate diventa come un velario, una dimensione intermedia che porta l’osservatore a sentirsi sospeso tra il vissuto e il vivibile, il presente e il futuro, la memoria e l’immaginario. E, questo, sempre al limite del monocromo, come se la visione, alla pari di uno schermo, stesse per spegnersi, ma ostinatamente, oscuramente, sopravvivesse in un ultimo fotogramma.

Luigi Meneghelli

Roma // fino al 12 novembre 2016
Arianna Matta
RVB ARTS
Via delle Zoccolette 28
06 6869505
[email protected]
www.rvbarts.com

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/56745/bato-arianna-matta/

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Luigi Meneghelli
Laureato in lettere contemporanee, come critico d'arte ha collaborato e/o collabora a quotidiani (Paese Sera, L'Arena, L'Alto Adige, ecc.) e a riviste di settore (Flash Art, Le Arti News, Work Art in progress, Exibart, ecc.). Ha diretto e/o dirige testate culturali come Veronalive. Come curatore ha collaborato con spazi pubblici, tra cui Mart, Palazzo Forti, Museion e in occasione di mostre personali ha pubblicato saggi su Kantor, Novelli, Turcato, Vedova, Chiari, Fioroni, Boetti, Mambor, Masuyama, Hernandez, ecc. Ha curato mostre tematiche e di gruppo in Italia e all'estero, come La Pop Art Italiana, La Nuova Scuola Romana, L'Arte Povera, La Body Art. Si è interessato di Pubblic Art con esposizioni e dibattiti. E' stato selezionatore per il Triveneto delle nuove emergenze per riviste ed esposizioni. E' stato commissario italiano per la rassegna internazionale “Frontiera 92” (BZ) e commissario alla Biennale di Venezia (’93)… Insegna presso l'Accademia di Belle Arti di Verona.