Cercasi pianta primordiale. A Milano

Nuova Galleria Morone, Milano – fino all’11 novembre 2016. Nove artisti e una pianta primordiale formano la collettiva curata da Alberto Mattia Martini. Una riflessione sui rapporti fra la natura in divenire e la creatività.

Urpflanze. La natura dell’idea - exhibition view at Nuova Galleria Morone, Milano 2016
Urpflanze. La natura dell’idea - exhibition view at Nuova Galleria Morone, Milano 2016

Era il 1790 e Goethe, ne La metamorfosi delle piante, si interrogava sui rapporti tra l’uomo e la natura, con la convinzione che ci sia un elemento unitario al quale afferiscono e da cui derivano tutte le forme delle piante. Si chiama Urpflanze: una pianta primordiale, con la possibilità di creare una sintesi tra il singolo e l’universo. Gli antichi scritti del celebre scrittore si svestono di ogni anacronismo e si realizzano oggi alla Nuova Galleria Morone. Elizabeth Aro, Nanni Balestrini, Mariella Bettineschi, Félix Curto, Inés Fontenla, Federica Marangoni, Hidetoshi Nagasawa, Yoko Ono, Eltjon Valle: nove artisti differenti, una sola ricerca, quella di uno spirito universale, che è nell’arte, nella natura e nella scienza.
La natura sorge scomposta nel centro della città ed è lo stupore a fermare chi la incontra: stasi nel disordine, viva realtà a respirare nella mutevolezza delle forme. Lo spazio, in bilico fra oggettività e soggettività, si infrange e riflette mille visioni di una sola immagine, come frammenti di uno specchio rotto.

Linda Taietti

Milano // fino all’11 novembre 2016
Urpflanze. La natura dell’idea
a cura di Alberto Mattia Martini
NUOVA GALLERIA MORONE
Via Nerino 3
02 72001994
[email protected]
www.nuovagalleriamorone.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56180/urpflanze-la-natura-dellidea/

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Linda Taietti
Nata nel 1991, vive a Bergamo e Milano, dove studia Lettere moderne alla Statale, dopo una laurea triennale in Filologia romanza. Oscillando fra il richiamo del passato e l’interesse per la contemporaneità, legge e scrive. Predilige in particolar modo la poesia e la ricerca della traccia continua che attraversa l’arte in ogni sua forma.