Claire Fontaine e Pietro Canonica. A Roma

Museo Pietro Canonica, Roma – fino al 7 agosto 2016. Tre sculture ispirate alla living performance di strada incontrano le opere dello scultore e compositore Pietro Canonica. Innescando un dialogo tra contemporaneità e passato.

Claire Fontaine - installation view at Museo Pietro Canonica, Roma 2016
Claire Fontaine - installation view at Museo Pietro Canonica, Roma 2016

Che cos’hanno in comune Claire Fontaine (Parigi, 2004), il duo noto per ready made e riflessioni provocatorie di critica istituzionale, e Pietro Canonica (Moncalieri, 1869 – Roma, 1959)? Nel museo capitolino intitolato a quest’ultimo, tre statue del collettivo francese e le opere dello scultore neoclassico condividono gli stessi spazi – la sala collezione, gli appartamenti privati e il deposito che conserva gli originali di Villa Borghese. I protagonisti – uno per piano: Ioda, una sorta di Pinocchio adulto e Guy Fawkes – sono tanto realistici da sembrare persone vive, artisti di strada nell’atto di svolgere la loro performance di statue viventi. Senza una didascalia, spiazzando il visitatore, le opere di Claire Fontaine si rifanno alle living statue di strada e portano al museo i difficili – quasi inesistenti – rapporti tra la realtà museale italiana, arroccata in una tradizionale impostazione meramente turistica, e l’arte contemporanea internazionale.

Barbara Bolelli

Roma // fino al 7 agosto 2016
Claire Fontaine
a cura di Pier Paolo Pancotto
MUSEO PIETRO CANONICA
Via Pietro Canonica 2
06 0608
[email protected]
www.museocanonica.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/54800/claire-fontaine/

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Barbara Bolelli
Barbara Bolelli nasce a Vizzolo Predabissi, in provincia di Milano, il primo settembre 1987. Frequenta il liceo classico della sua città (San Donato Milanese) e poi si iscrive a Lettere Moderne all’Università Statale di Milano. Si laurea con una tesi in Estetica sulla Medea di Pier Paolo Pasolini e con una borsa di studio va a Roma, dove frequenta il Master in Comunicazione e Giornalismo di Moda presso Eidos Communication. Inizia da subito a lavorare nella moda come giornalista per Book Moda, con cui collabora da oltre due anni.