A Londra va in mostra l’ingegneria. In omaggio a Ove Arup

Victoria and Albert Museum, Londra – fino al 6 novembre 2016. Ove Arup è protagonista di un evento senza precedenti per l’istituzione anglosassone. In occasione della Engineering Season, una retrospettiva postuma ne restituisce l’innovativo contributo. Con un focus sul Total Design.

Ove Arup, Penguin Pool, London Zoo, London, 1934 © ZSL
Ove Arup, Penguin Pool, London Zoo, London, 1934 © ZSL

UNA PERSONALE CHE COLMA UNA SORPRENDENTE LACUNA
Dal Movimento Moderno all’architettura open source, passando per le prime sperimentazioni sul cemento armato, le strutture high-tech, la terza rivoluzione industriale: attraversa un secolo di storia dell’architettura e dell’evoluzione tecnologica la mostra Engineering the World: Ove Arup and the Philosophy of Total Design in corso al Victoria and Albert Museum di Londra.
Appuntamento chiave dell’Engineering Season – programma di eventi, talk e installazioni dedicato dall’istituzione inglese alle scienze applicate – la mostra racconta vita, attività ed eredità di Ove Arup (1895-1988), l’ingegnere-filosofo anglo-danese che nel 1946 fondò a Fitzroy Street lo studio di consulenza ingegneristica a oggi più famoso e richiesto al mondo. Una prima retrospettiva che, a quasi trent’anni dalla morte, arriva dunque a colmare un vuoto sorprendente.
Senza farsi tentare dall’istinto enciclopedico, le curatrici Maria Nicanor e Zofia Trafas White hanno accuratamente selezionato dall’immenso patrimonio archivistico di Arup non solo prototipi, modelli, disegni e immagini di cantiere di alcune icone del Novecento – Sidney Opera House, Centre Pompidou di Parigi, Menil Collection di Huston, Kansai Airport Terminal – ma anche curiosi doodle, fotografie private, film in 55mm, corrispondenze con i protagonisti del secolo.
Ispirata ai laboratori per gli stress test Anni Sessanta, l’efficace scatola espositiva in tralicci e griglie in acciaio rosso dei Dyvik Kahlen Architects condensa in tre sezioni distribuite sui suoi due livelli questo inedito corpus di 150 opere.

Engineering the World - installation view at Victoria and Albert Museum, London 2016 - photo (c) Marta Atzeni
Engineering the World – installation view at Victoria and Albert Museum, London 2016 – photo (c) Marta Atzeni

LA PRIMA MOSTRA SULL’INGEGNERIA AL V&A
Dagli esordi narrati nel mezzanino (A Portrait of Ove Arup), con la pionieristica Penguin Pool dello Zoo di Londra di Berthold Lubetkin e i dialoghi con Walter Gropius e Le Corbusier sull’opera d’arte totale, passando per l’epica realizzazione delle vele dell’Opera House di Jørn Utzon, fino alle celeberrime collaborazioni degli ingegneri Arup con Richard Rogers, Renzo Piano, Norman Foster (Ove and His Firm), la pluralità dei nomi in mostra restituisce con chiarezza genesi ed evoluzione del Total Design, il principio di piena interazione fra discipline con cui l’illuminato ingegnere rivoluzionò la professione.
All’apice di questo iter, l’elegante quanto efficiente ponte pedonale sul fiume Wear, ultima realizzazione di Ove Arup, che ne curò personalmente ogni aspetto della progettazione. Nel contemporaneo – Arup after Ove –, con oltre 12.000 dipendenti e 92 sedi in tutto il mondo, il racconto dello studio da collettivo si fa corale, ma il rigore critico si perde in un campionario di display e installazioni interattive dei suoi estesi campi di azione.
Con la sua prima mostra dedicata all’ingegneria, il V&A conferma la sua ambiziosa mission di raggiungere il più ampio pubblico possibile e al tempo stesso ispirare designer e produttori. Esplorando la Porter Gallery, si incontrano fra gli altri il ritratto con dedica che Le Corbusier donò ad Arup, i sistemi di attraccaggio progettati per il D-day e il leggendario calcolatore Pegasus I, che risparmiò oltre dieci anni di calcoli manuali al team della Opera House. Un coinvolgente viaggio nella creatività umana per i neofiti; una wunderkammer per gli addetti ai lavori.

Marta Atzeni

Londra // fino al 6 novembre 2016
Engineering the World: Ove Arup and the Philosophy of Total Design
a cura di Maria Nicanor e Zofia Trafas White
VICTORIA AND ALBERT MUSEUM
Cromwell Road
+44 (0)20 79422000
www.vam.ac.uk

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Marta Atzeni
Interessata alle intersezioni fra l'architettura e le arti, si è laureata in Architettura presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi teorica sui contemporanei sviluppi delle collaborazioni fra artisti e architetti. Collabora con l’AIAC nell’organizzazione di eventi, mostre e workshop; è parte del network di GVultaggio Architecure & Design.