I neon di Maurizio Nannucci. Dalla serialità all’intimità

Colli Independent Art Gallery, Roma – fino al 1° ottobre 2016. Una ricognizione sulle opere di Maurizio Nannucci. E la possibilità, attraverso l’uso del neon, di estraniare gli spazi riformulando un nuovo linguaggio e una nuova percezione. L’opera contemporanea diviene multiplo creativo.

Maurizio Nannucci, THINK, 2016
Maurizio Nannucci, THINK, 2016

Si sviluppa l’indagine di Maurizio Nannucci (Firenze, 1939) non solamente sul concetto di sequenzialità e ripetibilità dell’opera d’arte decontestualizzandola, ma vede un’ispezione profonda sulle corrispondenze e diversità tra langue e parole – dicotomie complesse di natura strutturalista che qui però sono proiettate nel linguaggio della contemporaneità. Parole, frasi, simboli e codificazioni che assumono un lessico spaesante di installazioni in neon che assorbono ed emanano luce colorata attraverso il proprio potere incandescente. Think, il neon creato per la mostra, simbolicamente allude alla capacità di creare congiunzioni tra le culture attraverso il concetto della luce che attinge a un vastissimo repertorio di interpretazioni  anche folcloriche. Il neon fluorescente modella, attraverso l’uso del codice, l’architettura, gli spazi e i luoghi alterandone intimamente la percezione, isolandone la visione contemporanea in una molteplicità di interpretazioni.

Fabio Petrelli

Roma // fino al 1° ottobre 2016
Chiusura estiva: dal 31 luglio al 12 settembre 2016

Maurizio Nannucci – Think / Neon Multiples
COLLI INDEPENDENT
Via di Monserrato 40
06 6869673
[email protected]
www.colli-indipendent.com

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/54366/maurizio-nannucci-think-neon-multiples/

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Fabio Petrelli
Nato nel 1984 ad Acquaviva delle Fonti, è uno storico dell’arte. Laureato nel 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi in storia dell’arte (Storie notturne di donne. La rappresentazione perturbante della donna dal XV secolo ad oggi), nel 2013 si laurea in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata con una tesi in Arti visive del XXI secolo (Imago Mortis. La rappresentazione della morte nell’arte contemporanea). Ha collaborato per diversi musei e gallerie; autore di molteplici saggi a carattere demo-etno-antropologico e storico-artistico, in ambito critico attinge agli studi sull’universo simbolico dei rituali religiosi e di come tali forme culturali si riverberano nell’universo archetipico della storia dell’arte dall’antichità al contemporaneo.