Riflessioni sul vuoto. Felix Gonzalez-Torres a Milano

Galleria Massimo De Carlo, Milano – fino al 20 luglio 2016. Dopo venticinque anni le opere di Felix Gonzalez-Torres tornano nella galleria meneghina, che, con la Andrea Rosen Gallery di New York e la londinese Hauser & Wirth, mette in scena un’antologica in tre parti dedicata all’artista cubano.

Felix Gonzalez-Torres
Felix Gonzalez-Torres

Quant’è importante varcare la soglia di un’opera? E quanto si è disposti a lasciarsi interrogare da essa? Sono forse le prime questioni che emergono visitando la mostra di Felix Gonzalez-Torres (Guáimaro, 1957 – Miami, 1996) ospitata dalla galleria Massimo De Carlo. Perché questa mostra è fatta di attraversamenti, di ingressi ma anche di limiti. Nel primo spazio due rettangoli specchianti – una porta? – riflettono e ci invitano a riflettere sul vuoto attorno, un vuoto emotivamente carico perché impregnato della nostra presenza e di ciò che ci appartiene. Nelle altre stanze, fili di perline bianche e celesti segnalano il varco lasciando intravedere il nulla: si può stare al di qua e subire il fascino di un limite con timore di oltrepassarlo, o si può anche accettare quella vacuità al di là di esso e comprendere che quella mancanza ha un senso se è tale. In essa si raggruma l’essenza di un luogo e di una persona che, sola, può colmare questi momenti di pausa. Il nulla e il tutto contemporaneamente e quella poesia e quell’intimismo che hanno sempre contraddistinto la ricerca di Felix Gonzalez-Torres.

Martina Lolli

Questa recensione viene pubblicata senza immagini. La ragione è semplice e grave: la fondazione Torres, che cura l’eredità dell’artista, rilascia l’autorizzazione a pubblicare immagini soltanto dopo aver letto e approvato gli articoli che ne parlano. Una palese ingerenza nel diritto di cronaca, alla quale proprio non ci sentiamo di sottostare. E in tutto questo le gallerie si trovano a essere doppiamente vittime, strette fra i proverbiali incudine e martello. [N.d.R.]

Milano // fino al 20 luglio 2016
FELIX GONZALEZ- TORRES
a cura di Julie Ault e Roni Horn
MASSIMO DE CARLO
Via Giovanni Ventura 5
02 70003987
[email protected]

www.massimodecarlo.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/53880/felix-gonzalez-torres/

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.