La scrittura e il fuoco. Fernando De Filippi a Martina Franca

Fondazione Noesi, Martina Franca – fino al 31 luglio 2016. Dalle opere storiche degli Anni Settanta, dall’alto tasso politico al più poetico sguardo attuale in cui De Filippi brucia, all’ombra di un trullo, la parola ideologia. In mostra uno sguardo dilatato sulla scrittura.

Fernando De Filippi – Le geometrie del fuoco – installation view at Fondazione Noesi, Martina Franca 2016 – courtesy l'artista
Fernando De Filippi – Le geometrie del fuoco – installation view at Fondazione Noesi, Martina Franca 2016 – courtesy l'artista

La mostra di Fernando De Filippi (Lecce 1940; vive a Milano) alla Fondazione Noesi di Martina Franca – realizzata grazie al contributo della Regione Puglia – ha il merito di puntare uno sguardo su un fondamentale aspetto della sua ricerca, che ha attraversato almeno quattro decenni: la scrittura. Riprende così l’intermittente attività dello spazio di proprietà dell’ex gallerista Lidia Carrieri e la ricognizione è densa di sorprese e riscoperte, dalle Trascrizioni del 1975, agli Slogan di fine Anni Settanta – con cui l’artista rifletteva sull’ideologia nelle strade di mezza Europa e a New York –, per giungere ai testi sul mare e ai Miraggi degli Anni Ottanta, in cui associa il ricordo di un’immagine – Ziqqurat – a una serie di parole che emergono dal profilo liquido dell’opera. De Filippi conferma, con il recente lavoro in cui ha bruciato la parola ideologia, il suo interesse verso l’azione performativa e la riflessione sui valori intrinsechi di determinati termini che appartengono, per statuto, alla sua storia e alla sua generazione.

Lorenzo Madaro

Martina Franca // fino al 31 luglio 2016
Fernando De Filippi – Le geometrie del fuoco
a cura di Marina Pizzarelli
FONDAZIONE NOESI
Via Principe Umberto 49
080 4801759
[email protected]
www.carrierinoesi.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/54504/fernando-de-filippi-le-geometrie-del-fuoco/

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.