Francisco Tropa e l’archeologia ludica. A Roma

Galleria Alessandra Bonomo, Roma – fino al 31 maggio 2016. L’artista portoghese mette in scena nella Capitale un gioco di rimandi tra storia antica e tempo presente. In una dimensione ludica, che coinvolge lo spettatore.

Francisco Tropa – Ladri - installation view at Galleria Alessandra Bonomo, Roma 2016
Francisco Tropa – Ladri - installation view at Galleria Alessandra Bonomo, Roma 2016

Latruncoli, un gioco da tavola simile agli scacchi praticato nell’antica Roma, ha ispirato Ladri, il titolo della prima personale del portoghese Francisco Tropa (Lisbona, 1968) presso la galleria Alessandra Bonomo. Al fine di ricreare la dinamica di questa lontana usanza ludica, l’installazione in mostra si compone di una serie di elementi la cui disposizione può essere gestita, in parte, dagli spettatori. La presenza delle serigrafie che occupano le pareti d’intorno, degli schemi geometrici dal retaggio modernista, smorzano l’atmosfera anticheggiante ricercata e marcata dalle tre Lanterne in bronzo, che richiamano l’esempio romano. La luce fioca diffusa contribuisce a evocare una dimensione arcaica, coerente con la ricerca artistica di Tropa, perlopiù incentrata sui temi del mito e della memoria collettiva, in cui è determinante il ruolo attivo dello spettatore. L’espediente del gioco è dunque utile a rendere l’immobilità dell’oggetto un preannuncio di movimento, l’attesa di una nuova mossa.

Gaia Palombo

Roma // fino al 31 maggio 2016
Francisco Tropa – Ladri
ALESSANDRA BONOMO
Via del Gesù 62
06 69925858
[email protected]
www.bonomogallery.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51898/francisco-tropa-ladri/

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Gaia Palombo
Gaia Palombo (Latina, 1989) consegue nel 2014 la Laurea Magistrale in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza, con una tesi biografica e storico-critica su Donatella Landi. Nel 2012 svolge un tirocinio presso la Fondazione Pastificio Cerere, assistendo organizzazione e logistica delle mostre in corso; nello stesso anno è tra i soci fondatori del collettivo curatoriale IL MURO. Attualmente è caporedattore della rivista bimestrale indipendente di arte, filosofia e cultura visuale IL MURO. È inoltre collaboratore editoriale di Juliet Art Magazine e ATP Diary.