Peace is a fire. Pennacchio Argentato a Napoli

Galleria Acappella, Napoli – fino al 14 maggio 2016. Tra adagi zen e dualismi percettivi, il duo Pennacchio Argentato racconta la dolce catastrofe del capitalismo che riorganizza la natura. Tra crisi economiche, umanitarie e ambientali.

Pennacchio Argentato, The Blissful Mind, 2016 - Courtesy Galleria Acappella - photo Danilo Donzelli
Pennacchio Argentato, The Blissful Mind, 2016 - Courtesy Galleria Acappella - photo Danilo Donzelli

Tratto da una raccolta di aforismi di Bhikshu Sangharakshita, Peace is a fire è il titolo scelto dal duo partenopeo Pennacchio Argentato (Pasquale Pennacchio, Caserta, 1979 e Marisa Argentato, Napoli, 1977) per la loro ultima fatica espositiva, allestita presso la galleria Acappella di Napoli. La mostra si configura come una doppia riflessione celata da immagini e testi (opere e titoli) che intende affrontare – a partire dalla costatazione sociologica e politica del fallimento delle ideologie e dei grandi temi legati all’attualità – le problematiche globali frutto di crisi economiche, umanitarie e gestionali. Ne risultano raffinate sculture in resina epossidica che incorporano l’immagine 3D di ghiacciai imponenti e maestosi, metafore delle trasformazioni in atto e al contempo testimonianze del del global warming e del climate changing.
Una critica al sistema socio-economico che assume una ridefinizione all’interno forse di un più strutturato capitalismo sociale così come argomentato da Jason W. More nel suo ultimo libro Capitalism in the web of life, adottato, insieme ad altri testi, come fonte per l’intero progetto.

Gino Pisapia

Napoli // fino al 14 maggio 2016
Pennacchio Argentato – Peace is a fire
ACAPPELLA
Vico Santa Maria a Cappella Vecchia 8
339 6134112
[email protected]
www.museoapparente.eu

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53231/pennacchio-argentato-peace-is-a-fire/

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Gino Pisapia
Classe 1981, Gino Pisapia è critico d’arte e curatore indipendente, indaga e si occupa di ricerca sulle ultimissime esperienze artistiche, vive e lavora a Firenze. Nel 2006 si è laureato in Storia dell'arte Contemporanea all'Università di Napoli, nel 2007 ha conseguito un master in Management dei Beni Culturali promosso dalla Regione Campania. Ha ideato e realizzato progetti di didattica museale integrata, nel 2008 ha scritto e diretto il documentario Astrazione Napoletana sull'opera di Renato Barisani e dal 2007 al 2010 ha collaborato con la Galleria Lia Rumma di Napoli/Milano. Ha tenuto lezioni di storia dell'arte e fatto parte di varie giurie per l'assegnazione di premi legati alla cultura e all'arte contemporanea. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati tra cui Memories; vertigine [di]segno; Tempus edax rerum; Elements; Cleo Fariselli. I suoi contributi critici sono presenti in diverse pubblicazioni. Scrive per Exibart, ArsKey e Artribune.