Marcantonio Lunardi. L’arte in punta di Google Earth

Centro Culturale Luigi Russo, Pietrasanta – fino al 17 aprile 2016. Una piccola mostra per indagare un medium che modella insidiosamente la percezione della realtà. Dagli attentati di Parigi agli spazi industriali, la decostruzione del virtuale veicola un punto di vista politico.

Marcantonio Lunardi, I.06, 2015
Marcantonio Lunardi, I.06, 2015

Marcantonio Lunardi (Lucca, 1968) prosegue la sua ricerca tra impegno politico e nuove tecnologie, rivolgendosi a un medium per eccellenza della contemporaneità. Google Earth è uno strumento, ma è anche un modo di relazionarsi con lo spazio che ne modella la percezione. L’artista sceglie così di ridurre la “tavolozza” ai suoi algoritmi, partendo alla ricerca di quei bug che aprono nuove prospettive, che frantumano l’illusione del controllo. È quanto traspare dal video The Edge, dove il soggetto non è solo l’orrore degli attentati di Parigi, ma anche quel più insidioso appiattimento che una percezione iperfiltrata ci dà del pericolo, della perdita, della morte. L’allestimento appare piuttosto dimesso e non eccede negli stimoli, in contrasto con un ambiente pregno di materialità grezza: l’arte, sembra dirci, non necessita di white cube, ma solo del confronto più schivato, quello con la realtà.

Simone Rebora

Pietrasanta // fino al 17 aprile 2016
Marcantonio Lunardi – Industrial
a cura di Maurizio Marco Tozzi
Catalogo Kappabit
CENTRO CULTURALE LUIGI RUSSO
Via Sant’Agostino 1
0584 795500
www.museodeibozzetti.it

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.